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La Germania ammette: commettemmo un ‘genocidio’ in Namibia – Europa


(ANSA) – BERLINO, 28 MAG – La Germania per la prima volta ha
riconosciuto oggi di aver commesso “un genocidio” contro le
popolazioni degli Herero e dei Namas in Namibia durante l’era
coloniale e donerà al Paese africano 1,1 miliardi di euro in
aiuti allo sviluppo.
   
“Qualificheremo ufficialmente questi eventi per quello che
sono dalla prospettiva odierna: genocidio”, ha detto in un
comunicato il ministro degli Esteri tedesco Heiko Maas
accogliendo con favore la conclusione di un “accordo” con la
Namibia dopo più di cinque anni di difficili negoziati sugli
eventi che hanno avuto luogo nel sudovest dell’Africa
colonizzato dalla Germania tra il 1884 e il 1915. I coloni
tedeschi hanno ucciso decine di migliaia di Hereros e Namas
durante i massacri commessi tra il 1904 e il 1908, considerato
da molti storici il primo genocidio del ventesimo secolo. “Alla
luce della responsabilità storica e morale della Germania,
chiederemo perdono alla Namibia e ai discendenti delle vittime”
per le “atrocità” commesse, ha proseguito il ministro. In un
“gesto di riconoscimento delle immense sofferenze inflitte alle
vittime”, il Paese europeo sosterrà “ricostruzione e sviluppo”
in Namibia attraverso un programma finanziario di 1,1 miliardi
di euro, ha aggiunto. Precisa che non si tratta di un
risarcimento su base giuridica e che tale riconoscimento non
apre la strada ad alcuna “richiesta legale di risarcimento”.
   
Tale somma verrà corrisposta nell’arco di 30 anni, secondo fonti
vicine alle trattative, e dovrà avvantaggiare in primo luogo i
discendenti di queste due popolazioni. (ANSA).
   

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